Catania 2011: tripletta azzurra nel fioretto, bronzo per Giorgio Avola

 
 
 
La scherma azzurra conclude la terza giornata di gara con una incredibile tripletta azzurra di Cassarà, Aspromonte e Avola nel fioretto maschile e al giro di boa dei Campionati, il medagliere azzurro ha già superato il bottino complessivo di Parigi 2011 con 8 medaglie conquistate, contro le 7 in terra francese.
La Sicilia porta bene ai colori azzurri, ma la scherma isolana non è sicuramente solo spettatrice, dopo l’oro nella spada del Catanese Paolo Pizzo, il 13 ottobre arriva il bronzo del modicano Giorgio Avola nel fioretto maschile. 
Lo schermidore della Conad Scherma Modica guidato dal Maestro Eugenio Migliore (entrambi nella foto Bizzi) ha esaltato il pubblico del Palaghiaccio che lo ha trascinato fino alla semifinale, quando ha dovuto cedere all’altro azzurro Valerio Aspromonte per 13-14.
Resta comunque un’ottima prestazione e il primo podio mondiale per il giovane atleta siciliano.
In mattinata sfortunata la prestazione dell’altra siciliana in gara, Rossella Fiamingo, al suo primo mondiale assoluto, si è dovuta arrendere ai 16esimi contro la rumena Branza.
 

Il racconto della giornta: fonte federscherma.it
 

Non era mai successo. In nessun altro Mondiale era accaduto che, sul podio della prova di fioretto maschile, arrivassero tre atleti azzurri. A scrivere l’ennesima, strabiliante, pagina della storia della scherma italiana sono stati Andrea Cassarà, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola. Tutti e tre, dietro la bandiera tricolore e uniti in un unico abbraccio da Stefano Cerioniregalano alla scherma azzurra altre tre medaglie che portano a quota otto il medagliere alla vigilia delle prove a squadre. A gridare alto che lui è il nuovo “Campione del Mondo”, è stato Andrea Cassarà. “E’ un sogno che si realizza. Finalmente non sono più l’eterna promessa. Mi svegliavo la notte e pensavo che un giorno avrei voluto gridare che ero il Campione”. L’urlo di gioia arriva dopo la stoccata del 15-14, in finale, contro l’altro azzurro Valerio Aspromonte che, a sua volta, aveva superato in semifinale, per 14-13 Giorgio Avola. Una finale che è uno spot per la scherma. Emozioni, tecnica, rimonta, velocità e spettacolo, tutto condite in ventinove stoccate tra due azzurri che si conoscono e che, come confessano entrambi, hanno vissuto anche nella stessa camera un ritiro pre-Mondiale sognando una finale iridata. La marcia verso il titolo mondiale, per Andrea Cassarà, è stata assolutamente trionfale. 15-1 contro il tunisino Kamoun, 15-4 sul britanico Kenber, 15-8 agli ottavi sull’austriaco Schlosser e, poi, 15-7 ai quarti sull’egiziano El Sayed. La semifinale, contro il francese Sintes, è una vera e propria cavalcata: 15-5 davanti ad un pubblico inneggiante, poi il derby di finale, la vittoria e l’urlo di gioia. Il viso di Valerio Aspromonte è un misto tra rabbia e rammarico. “Al momento è solo tanta rabbia, peccato perchè era una vittoria alla mia portata” dice in zona mista il fiorettista delle Fiamme Gialle. Sin dal mattino aveva dimostrato che poteva essere la “sua” giornata. E dire che il “canale” in cui era stato inserito non era sicuramente il più agevole. Esordio con vittoria contro il cinese Huang per 15-13, poi l’austriaco Hinterseer per 15-11 e il numero 1 del tabellone, il cinese Sheng Lei col punteggio di 15-12. Ad attendere Aspromonte ai quarti il russo Cheremisinov, superato per 15-12. In semifinale il derby contro Giorgio Avola, con Aspromonte sempre in vantaggio ed Avola a tentare la rimonta che, però, si conclude ad un passo dal pareggio e col punteggio di 14-13. Mi ha fermato il tempo, ma sono contento così – ha commentato Giorgio Avola, sostenuto al Palaghiaccio da circa 250 concittadini –. Se mi avessero detto ad inizio stagione che avrei vinto un bronzo mondiale, un titolo europeo ed ai vertici del ranking, non ci avrei creduto. Questa è la dimostrazione che il lavoro paga”. Il cammino di Avola era iniziato con la vittoria per 15-4 sul canadese Teisserie. Poi la vittoria per 14-10 sul tedesco Wessels, prima dell’altro teutonico Bachmann regolato 15-10 agli ottavi. Il tabellone degli 8 lo vede affrontare il coreano Choi. Dopo la rimonta, si chiude col 15-11 che porta Avola sul podio. Il terzo gradino arriva in virtù della semifinale. E’ stato invece sconfitto nel tabellone dei 32 Andrea Baldini, fermatosi di fronte al giapponese Chida che ha vinto l’assalto alla priorità col punteggio 14-13. Nell’altra prova di gioranta, quella di spada femminile, la prestazione delle azzurre si è conclusa tra le 16. Bianca Del Carretto e Mara Navarria sono state infatti sconfitte agli ottavi, rispettivamente contro la romena Ana Branza per 6-5 e contro la polacca Piekarska per 15-14. Tante recriminazioni hanno seguito le ultime fasi dell’assalto della Del Carretto. Nell’ultima stoccata, quella del definitivo 6-5, infatti il dispositivo wireless posizionato sulle maschere delle atlete, ha segnalato una doppia stoccata, a differenza di quanto invece ha segnalato l’apparecchio, dove ad accendersi è stata esclusivamente la luce rossa di Ana Branza. Le polemiche sollevate dallo staff azzurro sono state, purtroppo, vane. 

Erano uscite, invece, nelle 32 Rossella Fiamingo sconfitta 15-14 al minuto supplementare anche lei dalla rumena Ana Branza e Nathalie Moellhausen dalla coreana Jung 15-9.