Intervista al Presidente del C.R.S. Sebastiano Manzoni

 

 

In occasione delle festività natalizie, pubblichiamo un’intervista esclusiva che il Presidente del Comitato Regionale Sicilia Sebastiano Manzoni (nella foto), ha rilasciato a schermasicilia.it. E’ stata l’occasione per fare un consuntivo del 2009 e per ringraziare ed augurare buone feste a tutti i protagonisti di un 2009 ricco di soddisfazioni per il nostro movimento.

 

 

Presidente, la prima domanda ci pare d’obbligo: si chiude un anno memorabile per la scherma siciliana?

 

E’ stato un anno eccezionale, abbiamo lavorato molto e bene su ogni aspetto, dal punto di vista della visibilità del nostro sport, dal punto di vista organizzativo e, non dimentichiamolo, dal punto di vista dei risultati agonistici.
Impegnandoci per più di un anno, abbiamo convinto il mondo schermistico nazionale ed internazionale delle nostre abilità, e della voglia di “fare” del movimento schermistico siciliano, raggiungendo risultati ed obiettivi che solo fino a pochi mesi fa in tanti non pensavano potessero essere raggiunti.
Detto questo, non posso dimenticare di ricordare che anche il 2008 ha lasciato in eredità tante soddisfazioni alla scherma siciliana, un Campionato del Mondo Giovani e Cadetti organizzato in maniera esemplare e tre medaglie d’oro mondiali che forse oggi tendono a minimizzare gli altrettanti lusinghieri risultati che giornalmente raggiungono i nostri atleti.
 

 

 

Guida un Comitato Organizzatore che dal 2007 ad oggi non ha ancora fallito un obiettivo e che, anzi, è riuscito ad organizzare quattro grandi eventi in maniera esemplare, qual è il segreto? 

 

Non c’è né uno solo. Intanto tutto ciò che è stato pensato e  poi realizzato, non sarebbe stato possibile farlo senza il sostegno della Regione Siciliana, che da due anni ci sta a fianco e seguita ad aver fiducia nel mondo dello sport in generale e della Scherma in particolare. Questo sostegno ci ha permesso di pianificare ed organizzare grandi eventi come quelli già realizzati e quelli che ci accingiamo a realizzare.
Un altro segreto è l’impegno dei componenti del Comitato Regionale che ci permette di curare contemporaneamente sia la ”normale”, ed altrettanto importante, attività di gestione di competenza degli organi territoriali della F.I.S., sia le attività legate al Progetto SiciliaScherma. 
L’ultimo, ma non per importanza, dei segreti è rappresentato dallo Staff “SiciliaScherma” che lavora da due anni ininterrottamente anche 12-13 ore al giorno, con impegno e professionalità per portare avanti un progetto sentendolo come “proprio”. Un gruppo giovane e soprattutto unito.

 

 

A questo punto ci sembra giusto menzionarli, chi sono i protagonisti di un gruppo così affiatato?

 

Certo, come ho già avuto modo e piacere di farlo sugli organi di stampa voglio ringraziare particolarmente Sofia Santuccio, l’anima  di questo progetto, e poi Daniel, Emma, Giorgia e Giorgio, senza dimenticare il fraterno amico l’Arch. Franco. Infine Elena Cambiaghi, che da poco si è unita a noi curando l’ufficio stampa.   

 

 

 

staff SiciliaScherma 

 

 

Un ruolo fondamentale in questo progetto ci sembra giusto riservarlo alla F.I.S. ed, inutile nasconderlo, in particolare al suo sicilianissimo Presidente, è d’accordo?

 

Certo, voglio ringraziare la federscherma ed il Presidente Scarso per la fiducia dimostrata nei nostri confronti. Giorgio Scarso ha creduto nelle nostre capacità, le ha sperimentate nel 2007 e nel 2008, ed è stato lui a darci la spinta a portare in Italia, in particolare in Sicilia, eventi di eccezionale rilevanza sportiva.  

  

 

 

 

Sebastiano Manzoni e Giorgio Scarso

 

 

Si è da poco archiviato il Congresso FIE 2009, peraltro culminato con l’assegnazione a Catania dei Mondiali Assoluti 2011, quanto è stato importante ai fini della promozione della candidatura italiana organizzarlo a Palermo?

 

 

Ho avuto il piacere di leggere la lettera che il Presidente della FIE Alisher Usmanov ha inviato all’Assessore al Turismo, Comunicazioni e Trasporti della Regione Siciliana On. Nino Strano per ringraziarlo per l’accoglienza a Palermo e complimentarsi per aver organizzato il Congresso che ha definito il “Festival della Scherma”.
Naturalmente abbiamo fatto il possibile affinché i Presidenti e delegati intervenuti a Palermo fossero accolti ed attenzionati nel miglior modo possibile, e ciò probabilmente avrà influito favorevolmente alla nostra causa.

 

 

Una domanda di politica schermistica: Chi sono i Paesi nostri “sostenitori”?

 

Anzitutto al Congresso FIE, da italiano, è stato estremamente gratificante constatare l’ampia stima e fiducia di cui gode la scherma italiana ed il Presidente Scarso a livello internazionale. Ho avuto chiara la percezione dell’importantissimo lavoro svolto dal nostro Presidente all’estero, ed è bellissimo vedere la maggior parte dei Paesi emergenti intravedere nell’Italia un punto di riferimento affidabile.
E’ ovvio che, per motivi prettamente logistici, abbiamo avuto la percezione che le federazioni europee, a parte alcuni Paesi “amici”, hanno indirizzato le preferenze verso una grande capitale al centro dell’Europa quale è Budapest, molto più semplice da raggiungere.
Mentre, sono stati nostri sicuri sostenitori i Paesi del Sud America, del continente africano, alcuni Paesi arabi, e parte del continente asiatico, nonostante la candidatura cinese.

 

Restando nell’ambito politico, è innegabile che il Progetto SiciliaScherma 2009-2010, abbia fatto innamorare della scherma la classe politica siciliana. Al momento della votazione abbiamo visto esultare a Palermo i massimi rappresentanti della Regione Siciliana e della Città di Catania, è rimasto sorpreso da questa partecipazione?

 

No. Il successo del Progetto SiciliaScherma è dovuto alla bontà dello stesso, e come abbiamo potuto appurare è stato apprezzato e partecipato da tutti.
Naturalmente non posso non ringraziare il Presidente della Regione Siciliana On. Raffaele Lombardo, l’Assessore al Turismo, Comunicazioni e Trasporti On. Nino Strano, assieme a tutti i funzionari della Regione interessati al Progetto e non per ultimo il Dott. Antonio Belcuore, funzionario delegato dalla Regione Siciliana al Progetto SiciliaScherma che, dopo l’esperienza dei Mondiali di Antalya 2009, ha ammesso di seguire ormai la scherma come il suo “Catania calcio”. Infine un ultimo ringraziamento voglio rivolgerlo all’Assessore regionale Giovanbattista Bufardeci che è stato il primo a credere, far nascere e portare avanti il Progetto.   
 

 

 

 

Congresso FIE: è Catania 2011! 

 

 

Italiani Giovani 2007 e Mondiali Giovani 2008 ad Acireale, Congresso FIE 2009 a Palermo, Italiani Assoluti 2010 a Siracusa ed ora Mondiali Assoluti 2011 a Catania, ci sembra un percorso perfetto o quasi… Lei non centra nulla con l’idea, se vogliamo molto ambiziosa, delle Olimpiadi 2020 a Palermo, vero?

 

No, garantisco.  Vedo però in luce positiva queste iniziative. Quando si investe nello sport e nel turismo il ritorno per la nostra terra è a 360 gradi. Ho avuto modo di sperimentarlo con i 14.000 pernottamenti di Acireale 2008 e sono certo che anche Siracusa 2010 e Catania 2011 saranno un’ulteriore prova che gli investimenti sui grandi eventi sportivi producono un ritorno economico e sociale che giustifica l’investimento sulla realizzazione.

 

 

 

Lei, oltre a guidare il comitato organizzatore SiciliaScherma, è anche il Presidente del Comitato Regionale Sicilia della F.I.S., qual è lo stato di salute del movimento schermistico siciliano?

 

Oggi la Regione Siciliana è tra le più operose dal punto di vista organizzativo, ma non è certo seconda a nessuno dal punto di vista dell’attività agonistica, con risultati che settimanalmente arricchiscono i palmares dei nostri club. Un movimento in continua crescita, nel 2009 abbiamo superato quota 1.200 tesserati, un record per la nostra regione, 25 le società affiliate.
Per tutto ciò è doveroso ringraziare le società per i sacrifici che giornalmente affrontano, ma soprattutto i maestri che portano i nostri atleti a livelli di primissimo ordine, dimostrando la bontà della scuola siciliana.
Purtroppo la conformazione geografica italiana è quella che è, e ci costringe ogni fine settimana a notevoli sacrifici per portare i nostri ragazzi a confrontarsi a livello nazionale, confronto indispensabile ai fini della crescita. Mi piacerebbe invitare le società siciliane a chiedere l’organizzazione di qualche prova a livello nazionale che aiuterebbe notevolmente la nostra attività.

 

 

 

In Sicilia si organizzano grandi eventi a livello internazionale in maniera esemplare, ma il C.R.S. è attento all’attività prettamente regionale?

 

Proprio questo non dobbiamo trascurare, in Sicilia ormai da qualche anno abbiamo raggiunto un livello organizzativo di indubbio valore, lo ritengo, anzi, tra i migliori in assoluto.
Per questo, voglio ringraziare i protagonisti, a cominciare dai componenti del C.R.S. che curano tutto l’aspetto logistico ed organizzativo, ai tecnici delle armi siciliani che con grande competenza ed operosità curano tutti gli aspetti tecnici, dal campo gara all’assistenza tecnica.
Ci tengo però, a ringraziare particolarmente la nostra classe arbitrale, oltre ad essere di primissimo ordine, è un piacere constatare lo spirito che contraddistingue un gruppo di 15-16 componenti affiatato e disponibile, non c’è dubbio che molto dobbiamo ai loro responsabili, con Marco Barrera (Delegato G.S.A. Sicilia) ed il M° Pietro Ingargiola (Presidente della Commissione Arbitrale nazionale).
 

 

 

campo gara in Sicilia

 

Siamo in conclusione, c’è qualcuno che vuole ringraziare in maniera particolare?

 

La mia famiglia. Sono andato in pensione pensando di poter dedicare più tempo alla mia famiglia, ma mi accorgo che la mia occupazione principale è diventata la scherma. Ha ragione Giorgio Scarso, quando dice che la scherma è “maladdia c’ampiccica” (malattia che appiccica). 

 

Per concludere, non una domanda, ma l’opportunità, visto il periodo, di poter rivolgere un augurio di buone feste, a chi ci rivolgiamo?

 

Voglio rivolgermi a tutto il movimento schermistico siciliano, a nome mio personale e del Consiglio regionale, formulando un sincero augurio di Buon Natale e felice 2010. Mi auguro inoltre che il nuovo anno sia ricco di soddisfazioni per i nostri atleti e per i nostri maestri.
Un sincero augurio di Buon Anno voglio infine rivolgerlo alle famiglie, tengo a ringraziarle per i sacrifici che giornalmente affrontano per permettere ai loro figli di praticare questo sport.
Ancora buone feste, ed appuntamento a Caltanissetta per la prima gara del 2010!

 

Grazie Presidente e tanti auguri anche a lei, di buone feste e… Buon Lavoro!